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Percorsi di motivazione e integrazione

28 gennaio 2016

Provincia di La Spezia - Diversità ed Integrazione

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Agenzia formativa: Cooperativa Sociale Lindbergh
Provincia: La Spezia
Docenti e formatori: Matteo Gai, Valentina Cannolicchio
Scuole e partecipanti coinvolti: IISS Fossati da Passano, IISS Capellini Sauro, IISS PArentucelli-Arzelà, IPSSAR CASINI

Il primo incontro prevedeva l’avvicinamento al concetto di diversità, intesa non come valore in sé, ma come dato esperienziale che può essere indagato e valorizzato. Ai ragazzi è stato chiesto di esprimere la loro idea di diversità per poi confrontarsi con i compagni su codici culturali, abitudini e sistemi di orientamento.
Il secondo incontro coinvolgeva le due classi in un Caffè dei diritti. Ai ragazzi sono stati proposti degli argomenti di discussione su cui confrontarsi in piccoli gruppi; dopo ogni argomento i gruppi restituivano in plenaria le loro riflessioni in modo da condividerle con tutti i compagni.
Il terzo incontro si svolgeva su tre aspetti differenti, una prima parte prevedeva la selezione dei diritti fondamentali ricavati dalla carta dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Dopo di che, tramite la tecnica del debate si chiedeva a piccoli gruppi di sostenere la posizione da loro scelta. I ragazzi erano così stimolati a confrontarsi sulle loro idee. L’ultima parte della riflessione verteva su pregiudizi e stereotipi.

Palinsesto

I tre incontri si sono svolti a partire dal 13 marzo fino al 20 aprile:
Il primo incontro prevedeva 2 ore di attività in classe, il secondo incontro prevedeva 3 ore di attività riunendo due classi della stessa scuola, il terzo prevedeva nuovamente 3 ore di attività in ogni singola classe.
L’incontro finale si è svolto il 27 di maggio raggruppando tutti gli studenti.

Descrizione

1) Comprendere criticamente il concetto di diversità in relazione alle proprie esperienze
2) Lavorare in gruppo sulle conoscenze acquisite
3) Sperimentare vissuti individuali e di gruppo intorno ai meccanismi identitari
4) Conoscere l’idea dei diritti universali
5) Approfondire i diritti del fanciullo e dell’adolescente
6) Confrontare idee e opinioni in compiti strutturati


1° incontro “Mondi diversi”: i ragazzi definivano su di un post-it il loro concetto di diversità. Le espressioni proposte dai ragazzi venivano discusse con la classe anche tramite l’utilizzo di esempi.


2° Incontro “Caffè dei diritti”: ai ragazzi, divisi in gruppetti, veniva proposto di individuare i diritti che dovrebbero avere i giovani. Dopo veniva proposto loro di discutere su quali siano i diritti che non vengono rispettati sia in Italia che in altri paesi. Infine veniva chiesto loro, analizzando la carta dei diritti del fanciullo di esaminare se i diritti da loro individuati coincidevano con quelli presenti sulla carta. Alla fine di ogni discussione i tavoli di lavoro esponevano agli altri i contenuti della loro discussione e di seguito i gruppi si mischiavano.
3° Incontro “Diritti alla sbarra”: Partendo dai diritti presenti all’interno della carta dei diritti del fanciullo e dell’adolescente gli alunni erano stimolati individualmente a scegliere un diritto che ritenevano più importante degli altri. I diritti più votati venivano assegnati a gruppetti, formati dai ragazzi stessi, i quali avevano il compito di affermare la superiorità del diritto da loro rappresentato sugli altri. Il compito era reso più difficile dalla consegna di non denigrare le scelte altrui.
Alla fine veniva proposta una riflessione sul rispetto di tutti i diritti , non solo di alcuni.
Ultima attivitàdel programma, tramite due role play, i ragazzi venivano spinti a riflettere sugli stereotipi e sui pregiudizi di cui comunemente fanno uso.
Alla fine venivano stimolati a riflettere sui temi affrontati preparando un lavoro da presentare alle altre classi che avevano aderito al progetto.
L’ultimo incontro, comune a tutte le classi prevedeva la presentazione dei lavori realizzati ed un confronto sui temi scelti.