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Percorsi di motivazione e integrazione

29 gennaio 2016

Provincia di Lecce - Laboratorio AlteraMente

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Agenzia formativa: associazione di promozione sociale AlteraMente
Provincia: Provincia di Lecce
Docenti e formatori: DOCENTI: IT G.Deledda, Lecce - Marinella Sartori | ITS A. Cezzi De Castro, Maglie - Mariangela Bleve | ITSS N. Moccia Nardò - Antonio Orlando | IISS A. De Pace, Lecce - Antonella Dell’Avvocata, Vincenza Miccoli ---- FORMATORI ASSOCIAZIONE ALTERAMENTE: Alessandra Cataldo, Katia Baglivo, Giulia Gianfagna.
Scuole e partecipanti coinvolti: SCUOLE COINVOLTE: IT “G.DELEDDA” - Lecce IT “A. CEZZI DE CASTRO” - Maglie IISS “N. MOCCIA” - Nardò IISS “A. DE PACE” - Lecce N° DI BENEFICIARI COINVOLTI : 165

I laboratori, rivolti ai giovani italiani ed originari di paesi terzi, sono stati finalizzati alla promozione delle motivazioni individuali, dell’ascolto attivo e del dialogo interculturale.I giovani, inizialmente, sono stati messi in condizione di poter comunicare la propria “conoscenza del sé”: il loro grado di autostima, fiducia e rispetto di se stessi e degli altri ed il loro modo di relazionarsi con i propri contesti di riferimento.

Attraverso attività, giochi di gruppo e occasioni di confronto, sono emerse ambizioni, aspirazioni, risorse personali e progetti rispetto al futuro.

In seguito, si è entrati nel vivo dei laboratori di integrazione con un approccio critico al tema della “diversità”, al fine di far emergere eventuali stereotipi e luoghi comuni, per poi de-costruirli.In maniera partecipata e interattiva e con l’aiuto della letteratura, di supporti audio, video e di articoli di stampa recente, si sono fornite informazioni di natura economica, giuridica e sociale.

Infine, i giovani hanno avuto un’esperienza di confronto diretto con un testimone significativo.

Palinsesto

I INCONTRO

  • Presentazione dell’Associazione AlteraMente e delle singole professionalità coinvolte    nel laboratorio.
  • Presentazione del progetto Orient@giovani.
  • Giochi “rompighiaccio”, svolti in sottogruppi, al fine di favorire la conoscenza reciproca e lavorare in un clima disteso.
  • Somministrazione del questionario, diviso in due sezioni:
    • la prima, relativa alla conoscenza del sé e alle strategie che i giovani mettono in atto per relazionarsi con il proprio contesto di riferimento. Lo strumento ha permesso di considerare il loro grado di autostima, fiducia e rispetto di se stessi e degli altri.
    • la seconda, relativa alle tematiche dell’immigrazione, ha consentito di valutare le precondizioni cognitive ed ideologiche dei ragazzi.
  • Lettura collettiva di alcuni estratti del libro di Marco Aime La macchia della razza”.

II INCONTRO

  • Visione del video “Non aver paura”.
  • Gioco di gruppo “La mappa degli stereotipi”. Mediante un’attività di brain storming e l’utilizzo di una cartina geografica dell’Europa, sono emersi gli stereotipi e i luoghi comuni più diffusi sui paesi europei.
  • Visione del video “Rete dei pregiudizi”.
  • Visione del video “Salvini tornatene a casa: Elio Germano spiega la Lega ai bambini rom”.  In seguito, alcuni di questi stereotipi sono stati approfonditi, analizzati e de-costruiti, con l’ausilio di slides.
  • Consegna di altri estratti del testo di Aime che sono stati utili ad introdurre il modulo didattico presentato nel terzo ed ultimo incontro.

III INCONTRO

  • Riattualizzazione delle tematiche relative a identità, razza, cultura e diritti umani universali, su cui si è lavorato nel corso degli incontri, al fine di proseguire le riflessioni intraprese in maniera critica ed interattiva.
  • Visione del documentario “L’altra città”, di Pippo Cariglia e Cristian Sabatelli.
  • Incontro con testimone significativo.
  • Lezione teorica su Ius soli, Ius sanguinis e modalità di acquisizione della cittadinanza italiana.
  • Visione di un monologo di Roberto Saviano sul tema dei giovani migranti.
  • Confronto finale con i ragazzi coinvolti nel percorso attraverso simulazioni di brevi “interviste doppie”. 

Descrizione

I laboratori di motivazione ed integrazione rivolti ai giovani studenti frequentanti il 4° e 5° anno delle scuole secondarie di secondo grado hanno posto le basi per un approccio critico al tema della , attraverso la messa in discussione di stereotipi aprioristicamente negativi attraverso informazioni di natura storico-sociale, giuridica, culturale, nonché con un’esperienza d’incontro diretto con un testimone significativo.

L’intento è stato quello di innescare un processo per una decostruzione di luoghi comuni o immagini costruite, mediante un’analisi critica delle proprie idee, promuovendo la capacità di mettere in questione se stessi e relativizzando il proprio sistema categoriale di guardare al mondo.

Questo processo è stato finalizzato alla promozione del dialogo interculturale, fondamentale per lo sviluppo delle relazioni tra persone. Esso favorisce la crescita personale perché richiede libertà e abilità nell’esprimere se stessi, cos come volontà e capacità di ascoltare e conoscere gli altri.

Conoscere se stessi per ascoltare in modo attivo l'altro e porsi dal suo punto di vista sono i primi passi per decentrare lo sguardo, nell’ottica della valorizzazione delle differenze all’interno di un quadro di ricerca delle comunanze per riuscire a sentirsi uguali nella diversità.

Sono stati inoltre forniti strumenti di lettura sociale attraverso un laboratorio di cittadinanza attiva che ha rafforzato la consapevolezza dei diritti e delle responsabilità che il vivere all’interno della società implica.