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Percorsi di motivazione e integrazione

28 gennaio 2016

Provincia di Treviso - Laboratorio di Photovoice

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Agenzia formativa: Il Sestante S.C.S. ONLUS
Provincia: Treviso
Docenti e formatori: Fabiana Zanchetta (docente G. Galilei), Ermanno Domenicale (docente Giorgi Fermi), Ermanno Domenicale (docente AMEDEO VOLTEJO OBICI), Michele Vruna (docente “I. PITTONI”), Marco Scolese, Ester Moschini (formatori), Alberto Polita (esperto comunicazione)
Scuole e partecipanti coinvolti: I.P.S.I.A. G. Galilei, Istituto Superiore GiorgiFermi, ISIS AMEDEO VOLTEJO OBICI, IPSIA “I. PITTONI”

Tre incontri di 2 ore per un gruppo di circa 50 ragazzi da svolgersi in orario mattutino.

Il Photovoice permette ai ragazzi di esprimere il proprio pensiero tramite l’utilizzo e la produzione di immagini.

Palinsesto

1° INCONTRO: si tratta di un incontro introduttivo e di conoscenza in cui verrà presentata la metodologia Photovoice, avendo cura di far comprensione gli obiettivi e il metodo ai ragazzi. In questo incontro verrà assegnato il compito fotografico ossia il tema o i temi su cui si concentrerà il lavoro e su cui i ragazzi saranno chiamati ad esprimere opinioni, emozioni, vissuti, aspettative, desideri. I temi verteranno attorno alle seguenti aree di interesse che verranno poi dettagliate con il lavoro con i ragazzi:

  • Come mi vedo nel futuro (se penso al lavoro, alla società, alla famiglia).
  • Identità plurale tra radici e futuro: quale integrazione possibile.
  • Il mio progetto migratorio: dopo la scuola dove mi colloco (nel mondo).

Durante l'assegnazione del compito fotografico si apre così un momento di riflessione collettiva sul tema proposto, al fine di giungere ad una sua maggiore comprensione. In questa fase inoltre i partecipanti saranno sensibilizzati al rispetto della legge sulla privacy e la funzione della liberatoria in ambito fotografico. Questo lavoro si svolge attraverso l'uso di cellulari e l'uso di particolari applicazioni quali ad esempio Instagram.

2° INCONTRO: l'attività fotografica svolta dai ragazzi tra il primo e il secondo incontro viene  discussa Attraverso un'analisi partecipata delle fotografie e delle questioni che ne emergono. In questa fase il facilitatore deve cogliere e portare il gruppo ad approfondire le questioni emerse dalla discussione in modo critico attraverso diversi passaggi:

  • i ragazzi scelgono tra le proprie fotografie quelle due o tre che ritengono maggiormente rappresentative;
  • per ciascuna fotografia scelta ciascun ragazzo produce una didascalia riguardo al significato delle fotografie;
  • le fotografie sono quindi sottoposte a discussione e analisi e il gruppo potrà far emergere altre dimensioni dal dialogo scaturito.

3° INCONTRO: il confronto delle fotografie e il dialogo si concludono con la selezione delle cinque-sei fotografie che maggiormente hanno stimolato la conversazione e che rappresenta il frutto dell'analisi condivisa. La selezione delle fotografie avviene secondo criteri individuati dagli stessi ragazzi del gruppo.

Descrizione

La scelta del tema è avvenuta tramite un momento di dibattito sulle tre diverse possibilità di scelta, con l’attribuzione di un punteggio da 1 a 3 a seconda delle preferenza. Dopo una prima votazione iniziale e una discussione, con spiegazione delle motivazioni sulla scelta del tema, è stato chiesto di votare il tema definitivo.

Per approfondire meglio la tematica relativa all’”integrazione”, nell’arco del secondo incontro, è stato quindi proposto ai ragazzi di rispondere ad alcune domande generiche sulla società plurale, schierandosi in modo “fisico” nello spazio, tracciando una linea di virtuale tra “sono completamente d’accordo” e “sono completamente in disaccordo” sulla quale i ragazzi potevano muoversi.

Step ulteriore:

Le fotografie e le narrazioni saranno organizzate in un'esposizione finale che rappresenta il contatto con la cittadinanza.

L'esposizione pubblica delle foto rappresenta un'occasione e una possibilità concreta di raccogliere l'attenzione dell’opinione pubblica e contribuire al dibattito sull’integrazione dei ragazzi stranieri.