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Cucine a gas ed elettriche, quale scegliere e perché?

Cucine a gas o elettriche

Uno degli ambienti della casa che di certo gode della maggior presenza familiare è la cucina. Un habitat domestico in cui si sviluppano attività gastronomiche di diverso tipo e qualità a seconda dei casi. Che si tratti di veri e propri chef o semplici donne dedite all’uso dei fornelli, poco cambia. Perché a fare la differenza resta sempre la cucina: a gas o elettrica che sia. Importante è però sapere quale scegliere tra queste e perché far ricadere la preferenza sull’una piuttosto che sull’altra tipologia. Conoscere approfonditamente caratteristiche e finalità dei vari modelli è perciò cruciale.

Le forme di cucina 

Prima di tutto occorre evidenziare una differenza tra quelle che sono le tre principali forme di cucina menzionate: a gas, elettrica (a resistenza) e ad induzione. Ognuna di esse ha delle peculiarità in virtù delle quali può risultare più o meno funzionale. Ciò ovviamente dipende dalle abitudini personali e dalla destinazione d’uso soggettiva. Gli italiani, in questi ultimi anni, si stanno spostando sempre più sulla scelta di cucine moderne, elettriche e dal design minimale, ma quota parte non disdegna anche quella a gas. Fatta questa doverosa premessa passiamo in rassegna i modelli sopraindicati.

La cucina a gas

Partiamo dalla cucina a gas: essa gode di un vantaggio su tutti, specie nei confronti di quella elettrica a resistenza. Si tratta della sua grande rapidità nel riscaldare gli alimenti, a differenza di quanto accade con la controparte alimentata per l’appunto ad energia elettrica. Da non confondere con l’induzione, meccanismo di cui parleremo più avanti. Inoltre i fornelli a gas permettono una cottura migliore a fuoco lento ma hanno la negatività di disperdere calore durante il processo. Quest’ultimo rappresenta sicuramente il contro principale insieme alla produzione di umidità ulteriore all’interno dell’abitazione.

La cucina elettrica

Passando invece alla cucina elettrica, qui si riconoscono due categorie: i piani a resistenza e ad induzione. La divergenza tra i due risiede sostanzialmente nel fatto che i primi impiegano appunto delle resistenze ed i secondi dei campi magnetici. In entrambi i casi vi è una copertura dei fornelli in vetroceramica che rende uniforme il piano cottura e consente una pulizia più veloce dello stesso (a differenza della cucina a gas). Inoltre proprio dal punto di vista del calore generato, essi garantiscono una minima dispersione e di conseguenza una cottura più precisa degli alimenti. La pecca è però costituita dalla necessità di avere padelle e pentole conformi, soprattutto per l’induzione.

Come scegliere la cucina migliore

Insomma, scegliere tra le tre varianti in questione non è cosa facile, poiché ciascuna ha pro e contro. Molto dipende in primis dalle abitudini in cucina che si hanno: in termini di manualità e pulizia. Questi, infatti, sono due discriminanti essenziali da tenere in considerazione per optare per una delle tipologie esistenti. Se ad esempio si preferisce avere una più facile gestione dei fuochi a scapito di una pulizia di questi ultimi più ostica, allora si dovrà tendere verso la cucina a gas. 

Al contrario, se ci si vuole esprimere al massimo delle potenzialità di cui si è in possesso in cucina, allora bisognerà privilegiare l’elettrico. Che sia esso a resistenza o induzione, data la minuziosità che si ha a disposizione con piani cottura simili. Infine non si può non guardare anche al fattore economico: dunque alla capacità d’acquisto disponibile. In quest’ambito è più accessibile il fornello a gas rispetto all’alternativa ad energia elettrica. 

Una volta ponderate bene tutte le variabili e caratteristiche elencate si potrà scegliere con tranquillità e cognizione di causa la cucina più giusta per sé. Avere infatti ben chiara in mente un’idea di quelle che sono le opzioni sul mercato, assicura un’elevata probabilità di non incappare in errori. Uno di questi può essere ad esempio farsi trasportare dalla moda del momento per l’estetica anteponendola alla funzionalità. O a parti invertite, preferire una tipologia datata di piano per inserirla poi in un contesto domestico moderno. In ultima analisi, dunque, è opportuno saper bilanciare al meglio forma e sostanza nella scelta della cucina. Considerare che essa durerà, con le dovute accortezze, per lungo tempo e per questo motivo non sostituibile nell’immediato. Per concludere, bisogna mettere sullo stesso livello utilità, possibilità economiche e tendenze del momento. Non è semplice soddisfarle in egual misura ma ciò vi consentirà di portare a casa la cucina giusta per voi.